loading
loading

I boschi igrofili

I boschi igrofili del Bosco dei Bordighi appartengono principalmente a due tipologie di vegetazione: il bosco ad ontano e quello a salice. Crescono in prossimità dei corsi d’acqua e su terreni umidi, dove la falda acquifera è superficiale. L’ontano nero e bianco sono gli alberi predominanti nella prima tipologia e il salice bianco nella seconda, ma vi si trovano anche pioppi e varie specie di arbusti, come sambuco e evonimo. In primavera, grazie a una maggiore luminosità, prima che si aprano le gemme sugli alberi, il sottobosco è ricoperto dalle fioriture di piccole piante come l’anemone silvestre e l’aglio orsino. Con l’aumentare dell’ombreggiamento, è invece favorita la rara felce penna di struzzo, che conferisce al bosco un’atmosfera quasi primordiale. I boschi igrofili offrono un habitat ricco per uccelli, mammiferi e piccoli carnivori. Le due specie di picchi presenti, picchio rosso maggiore e picchio verde, scavano i loro nidi nei tronchi più sviluppati, mentre altre utilizzano cavità preesistenti, come varie specie di cince o il picchio muratore, che addirittura restringe l’imboccatura con il fango per evitare la competizione con altre specie. Molto interessante è la presenza di numerose specie migratrici, che ha permesso di inserire questa area protetta anche nell’elenco dei Siti Natura 2000, a livello europeo. Il bosco igrofilo è anche il rifugio per diversi mammiferi. Sebbene timidi e difficili da avvistare, i caprioli frequentano le zone di transizione tra bosco e radure. Tra i carnivori più comuni ci sono la volpe, la faina e la donnola che si cibano principalmente di piccoli roditori, frutti selvatici e uccelli (e non di pollame domestico, come dimostrato da uno studio effettuato in passato), giocando un ruolo regolatore fondamentale nell'ecosistema del bosco. La gestione naturalistica del bosco, che prevede il mantenimento dei grossi alberi morti, permette di rispettare i meccanismi naturali e il ruolo di ogni essere vivente nel proprio ecosistema: il legno in decomposizione di un albero morto diventa così fonte di vita per altri organismi decompositori (funghi, larve di insetti, millepiedi), che trasformano la materia organica in humus.

Ente gestore
Comunità Montana Valtellina di Sondrio

Via Nazario Sauro, 33
23100 Sondrio (SO)

+39 0342 210331
+39 0342 210332

info@cmsondrio.it

Codice Fiscale: 93001950141
Partita IVA: 00991340142

© 2024 Comunità Montana Valtellina di Sondrio | Privacy Policy | Cookie Policy

| Rivedi consensi

designed by Pura Comunicazione

Navigation