Buongiorno esploratori della natura!
Ora vi parleremo di un albero affascinante che cresce nella nostra Riserva: l’ontano nero, scientificamente conosciuto come Alnus glutinosa. Questo albero è davvero speciale e ha molte caratteristiche interessanti!
Caratteristiche dell'ontano nero
L'ontano nero è un albero alto fino a 25 metri, con un fusto eretto e slanciato e una chioma a forma conica. La sua corteccia è grigio-bruna e lucida nei giovani esemplari, mentre diventa squamosa e fessurata nei più vecchi, passando a un colore grigio scuro o bruno-nera.
Le foglie sono alterne, di forma da ovali a tondeggianti, con margine doppiamente dentato. La parte superiore è verde scuro e lucida, mentre quella inferiore è più opaca e presenta ciuffi di peli arancioni. A differenza dell’ontano bianco, le foglie dell’ontano nero non sono appuntite, ma hanno un apice ottuso.
Fiori e frutti
L'ontano nero produce fiori sia maschili che femminili sulla stessa pianta. Questi fiori compaiono prima delle foglie, tra febbraio e marzo. Gli amenti maschili sono bruno-violacei e lunghi 6-12 cm, mentre quelli femminili sono più piccoli e di colore rosso-bruno. I frutti sono piccole squame legnose riunite in strutture che ricordano piccole pigne, che rimangono sulla pianta durante l'inverno.
Dove cresce
Questo albero è presente dall'Asia occidentale fino alla costa mediterranea dell'Africa occidentale e in quasi tutta Europa. In Italia lo troviamo ovunque, dalla pianura fino a 1200 metri di altitudine. Cresce in boschi umidi, vicino a fiumi e torrenti, e anche in zone periodicamente allagate.
Curiosità interessanti
Proprio come l'ontano bianco, il legno dell'ontano nero è poco durevole se esposto all'aria, ma diventa durissimo a contatto con l'acqua! Questo lo rende ideale per costruire “palafitte” e opere sommerse. Documenti storici raccontano che i Romani utilizzavano pali di ontano per le fondazioni di Ravenna, e anche le fondamenta di Venezia sono state realizzate con questo legno.
Interesse economico
Il legno dell'ontano nero era un tempo usato per fabbricare piccoli oggetti quotidiani. Grazie ai batteri che vivono in simbiosi con le sue radici, arricchisce il terreno di azoto. Inoltre, la corteccia è ricca di tannini ed era utilizzata in passato nella conceria e per estrarre coloranti rossi.
L'ontano nero nella Riserva
Nella Riserva dei Bordighi, l’ontano nero cresce insieme all’ontano bianco formando l’alneto, un tipo di bosco igrofilo che ama i terreni umidi e talvolta inondati. Questo ecosistema è molto esteso lungo il percorso dell'Adda. Gli esemplari più vecchi possono avere circa 45 anni! Altre piante che si trovano nell’alneto includono il salice bianco, il sambuco e l’evonimo, insieme a liane come il luppolo, la vitalba e l’edera.
Il sottobosco dell’alneto è caratteristico: in primavera si possono ammirare estese fioriture di aglio orsino e ampie aree occupate dalla preziosa felce a penna di struzzo.
Quindi ricordate: l’ontano nero è un albero straordinario che arricchisce la biodiversità della nostra Riserva! Esplorate con noi e scoprite tutte le meraviglie della flora che ci circonda! Grazie per aver ascoltato! Continuate a osservare la natura intorno a voi!